Il paese dei gatti

Recensioni, segnalazioni, osservatorii, racconti, suggerimenti

#quotes David Foster Wallace – Una cosa divertente che non faro’ mai piu’

9734610._UY255_SS255_

In queste crociere extralusso di massa c’è qualcosa di insopportabilmente triste. Come la maggior parte delle cose insopportabilmente tristi, sembra che abbia cause inafferrabili e complicate ed effetti semplicissimi: a bordo della Nadir – soprattutto la notte, quando il divertimento organizzato, le rassicurazioni e il rumore dell’allegria cessavano – io mi sentivo disperato. Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente. Per me indica una semplice combinazione – uno strano desiderio di morte, mescolato a un disarmante senso di piccolezza e futilità che si presenta come paura della morte. Forse si avvicina a quello che la gente chiama terrore o angoscia.  Ma non è neanche questo. È più come avere il desiderio di morire per sfuggire alla sensazione insopportabile di prendere coscienza di quanto si è piccoli e deboli ed egoisti e destinati senza alcun dubbio alla morte. E vien voglia di buttarsi giù dalla nave.

[…]

Io, che prima di questa crociera, si può dire, non ero mai stato sull’oceano, ho sempre associato l’oceano al terrore e alla morte. […] A scuola sono arrivato al punto di scrivere tre relazioni sul capitolo “Il naufrago” di Moby Dick, che è il capitolo dove Pip il mozzo cade in mare e impazzisce per l’immenso vuoto in cui si ritrova a galleggiare. E ora che insegno, parlo sempre della storia orribile di “The Open Boat” di Crane, e rimango molto deluso quando i ragazzi trovano il racconto noioso o semmai del genere avventuroso-brillante: voglio che provino lo stesso terrore oceanico a livello spinale che ho sempre provato io, la percezione del mare come un nada primordiale, senza fondo – abissi popolati da esseri con denti affilati che risalgono verso di te alla velocità di una piuma che cade.

[…]

E l’oceano stesso (che ho trovato salato come l’inferno, come un colluttorio per il mal di gola; e il suo spruzzo era così corrosivo che probabilmente dovrò sostituire un perno dei miei occhiali) mi si è rivelato fondamentalmente una gigantesca macchina di decomposizione.

[…]

Per quanto concerne il mal di mare, però, viene fuori che il mare agitato è più o meno come una battaglia: non puoi mai sapere in anticipo quale sarà la tua reazione.  Mette alla prova la parte più istintiva e profonda di un uomo.

[…]

Gli annunci pubblicitari hanno un determinato obbligo formale e legale di veridicità, ma questi obblighi sono abbastanza ampi da consentire una buona dose di manovre retoriche, più che sufficiente ad adempiere all’obbligo fondamentale della pubblicità, che è quello di servire gli interessi economici di chi la finanzia. Qualsiasi tentativo una pubblicità compia di interessare o attrarre chi la legge, non è volto, in ultima analisi, al beneficio del lettore. E il lettore sa anche tutte queste cose – che il fascino dell’annuncio pubblicitario è per sua natura calcolato – e questo è uno dei motivi per cui il nostro stato ricettivo è differente, più guardingo, ogni volta che ci troviamo di fronte a un annuncio pubblicitario. [in nota: per questo, anche un annuncio pubblicitario davvero bello, intelligente, efficace (e ce ne sono molti) non è mai davvero arte: perché non ha mai lo statuto di un dono, non è mai veramente per la persona cui è diretto.] […] Un annuncio pubblicitario che fa finta di essere arte è- quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi. Questo è già disonesto, ma il peggio è l’effetto finale che tale disonestà suscita in noi: poiché esso offre un perfetto facsimile o simulacro di buona fede senza il vero spirito della buona fede, produce confusione nella nostra mente e alla fine la nostra guardia si alza anche di fronte ai sorrisi sinceri e all’arte vera e alla buona fede. Ci fa sentire confusi, soli, impotenti, arrabbiati e impauriti. Ci fa sentire disperati.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sbircia nell’archivio dal 2009 ad oggi

Cerca i post pubblicati per data

febbraio: 2010
L M M G V S D
« Gen   Mag »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728

Statistiche del Blog

  • 8,079 visite

Through the looking glass

"..and Alice began to remember that she was a Pawn, and that it would soon be time for her to move".

Seguimi su Twitter

Seguimi su Instagram

#poledance #polesport #Rome #workout 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻🤸‍♂️🤸‍♀️ #madeinitaly #Rome #ladolcevita #summer #relax #instacat #gatti #summer #lungotevere #opera #lirica #Roma #summer17 Urban #sunset #Roma #summer Me lo dite come si fa a lavorare in pace? #gatti #instacat #summerinthecity
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: