Il paese dei gatti

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#GiudicatiDallaCopertina APRILE2016 11 Novità in libreria

Quali sono le pubblicazioni più interessanti di aprile? Ecco un piccolo elenco, solo indicativo!

  • Ossa, cervelli, mummie e capelli, di Antonio Castronuovo, Quodlibet: l’Autore, saggista e critico di Imola, esperto del futurismo romagnolo (trovate una sua biografia qui), ha aggiunto un nuovo tassello alla favolosa collana Compagnia Extra della casa editrice, raccoglie le vicende avventurose di “pezzi anatomici” di grandi scienziati, artisti o dittatori. Leggete lo stralcio di anteprima dal sito della casa editrice sul vorticoso destino delle fettine di cervello di Einstein.. impossibile non proseguire la lettura!

  • La cosa più vicina alla vita, di James Wood, Mondadori: critico letterario inglese, Professore ad Harvard e scrittore del The New Yorker, ha raccolto in un volume memorie e articoli dove riflette sul profondo legame tra il romanzo e la vita vera, la primaria funzione fondante dell’essere umano propria dell’atto di leggere e la sua importanza per il singolo individuo. Pubblicato nel 2015, Mondadori lo importa tradotto in italiano ora.

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  • Sefer Yetzirah – Libro della creazione, SpazioInteriore: un testo meditativo per chi studia la Kabbalah. Nella collana Karnak, con la traduzione di Mariavittoria Spina sulla scorta delle quattro versioni più accreditate del testo ebraico. La edizione si inserisce in un momento di grande attenzione letteraria per la cultura ebraica, in concomitanza con l’opera mastodontica di traduzione del Talmud babilonese, pubblicato da Giuntina editore e presentato anche al Salone del Libro 2016 (ne parlo qui). C’è chi fa risalire il libro della creazione al primo secolo d.C., chi invece lo colloca al nono secolo d.C.; in ogni caso, a differenza del Talmud babilonese, non costituisce la prima traduzione italiana, che è invece stata ad opera di Savino Savini nel 1923 per Carabba, una casa editrice di Lanciano. Sono seguite altre edizioni e traduzioni, l’ultima nel 2006 per Venexia (la ricostruzioni delle edizioni italiane è ben elencata nella nota 16 delle corrispondente voce di wikipedia).

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  • Fiabe e leggende popolari siciliane, di Giuseppe Pitrè, Donzelli Editore: scrittore e antropologo, palermitano, nella seconda metà di diciannovesimo secolo Giuseppe Pitrè ha raccolto come mai nessuno prima materiale e studi sulle tradizioni popolari siciliane. I suoi studi hanno fornito materia e ispirazione anche a Giovanni Verga e Luigi Capuana. Nel 1875 ha pubblicato Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani e delle parlate siciliane. Donzelli editore ora ne propone una nuova edizione in dialetto siciliano con testo italiano a fronte, traduzione di Bianca Lazzaro, anche coordinatrice della realizzazione dei volumi della collana “Fiabe e storie”, già vincitrice del Premio Andersen 2011; e la prefazione di Giovanni Puglisi. Una nota critica di Jack Zipes e un’Appendice su La leggenda di Cola Pesce, completano questa ricca edizione (trovate tutte le informazioni sulla scheda della casa editrice)

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  • Le novelle del defunto Ivan Petrovic Belkin, di Aleksandr Sergevic Puškin, Kogoi Edizioni: per la collana Talismani, sono riedite cinque novelle di Puškin, pubblicate nel 1831, in omaggio ai settant’anni dalla morte dello studioso che ne ha curato la traduzione: Leone Ginzburg. Nel volume è riportato anche un saggio di Piero Gobetti e dello stesso Leone Ginzburg

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  • La forza del sangue, di Cervantes, L’Orma editore: è contenuto un racconto tratto dalle Novelle esemplari, pubblicate dallo scrittore spagnolo nel 1613, nonché le lettere scritte da i personaggi del celebre Don Chisciotte, che nel libro vengono accuratamente trascritte. L’edizione è pensata per celebrare il quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare e Cervantes, avvenuta lo stesso giorno: 23 aprile 1616, giornata eletta dall’Unesco a Giornata Mondiale del Libro. L’Orma editore ha pubblicato proprio quel giorno, contemporaneamente, I Pacchetti dei due scrittori. Perché I Pacchetti? Perché la collana propone deliziosi libricini con un sovracopertina particolare, a forma di busta: il libro può essere così sigillato e spedito, oppure con semplici piegature, con istruzioni illustrate sulla stessa busta, può essere avvolto in una normale e funzionale sovracopertina. La tentazione di collezionarli tutti è forte, e ora arrivano anche I Pacchetti dei Luoghi (non comuni): Colosseo, Torre Eiffel, Muro di Berlino, Statua della Libertà, tutti da impacchettare, francobollare e spedire!
  • Fiori fantasma, di Ronald Fraser, Atlantide: ambientato nella Inghilterra degli anni ’20 dello scorso secolo, è la storia di una ragazza, moglie oppressa e annoiata, che intuisce nella cura botanica una forma di contemplazione e pienezza che le è sconosciuta nella circostante società vittoriana

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  • Lettere intorno a un giardino, di Rainer Maria Rilke, Archinto:  per la collana Le Vele, viene riedito (sempre Archinto aveva curato una prima edizione italiana nel 1999) l’epistolario (1924 – 1926) che lo scrittore indirizzo a un’amica, l’istitutrice ginevrina Antoinette de Bonstetten: le parla di fiori, giardini, e anche di molto altro. Ed ecco perché sulla tomba dello scrittore, che si spegnerà un paio di mesi dopo aver scritto queste lettere, si legge “Rosa, oh pura contraddizione, gioia / d’essere il sonno di nessuno, sotto tante / palpebre

  • Paolo Nori riscrive il Morgante di Luigi Pulci, BUR: Dopo la Storia naturale dei giganti, di Ermanno Cavazzoni, che esplora l’opera letteraria del Pulci per redigere una cronistoria e una antropologia, se così si può dire, del gigante, figura mitica un po’ ridicola e un po’ misteriosa, ormai scomparsa, pare, o forse no, ecco un’altra pubblicazione ispirata al poema del 1478. Nori si definisce così: “Lungo, divagante, disperato e con un titolo complicato“. E io sono sicura che anche ora, tra una sgrammaticatura e un giro di parole ridondante, il Morgante saprà raccontarci ancora molto.

  • La nebbiosa (1950-1965), Il Saggiatore: non è una novità, è stato pubblicato nel dicembre 2014 (venduto solo dalla sede della casa editrice), ma io l’ho trovato ora per la prima volta sugli scaffali delle librerie, e così ve lo propongo. C’è stata una mostra, La nebbiosa – La storia siete voi, al Museo del Risorgimento di Palazzo Moriggia. Richiamando Pasolini da un lato, che per la nebbiosa preparò un film, mai realizzato, un po’ De Gregori. Gli scatti esibiti sono stati raccolti presso la popolazione, con l’appello lanciato dal Comune a tutti “i milanesi che credono in Milano” di portare in esposizione i propri scatti nell’arco di quei quindici anni. Il risultato è pubblicato in questo libro. Il Saggiatore già aveva pubblicato la sceneggiatura di Pasolini, rimasta purtroppo tale. Da sfogliare per contemplare quella nebbia tanto caratteristica di quegli anni. E risentire Totò che domanda, “Ma dico, se i milanesi a Milano, quando c’è la nebbia non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano?

  • Un giorno a Pechino di Joyce Sun, 24 Ore Cultura: una bambina di Pechino cerca un gattino nero tra le pagine illustrate dall’autrice taiwanese. E non si è inventata nulla, anche a Shanghai i condomini alveari sono proprio così: fitti fitti fitti fitti!

 

 

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