Il paese dei gatti

Recensioni, segnalazioni, osservatorii, racconti, suggerimenti

#LIEBSTERAWARD Domande e risposte librose!

Qualche giorno fa Nana’s Time ha nominato questo blog tra gli 11 a cui attribuire il Liebster Award. Sono molto colpita dalla sua menzione, perché non conoscevo il premio e, dopo essermi informata sul suo blog e su google, mi è sembrata una iniziativa fantastica per promuovere e conoscere lo sterminato universo dei blogger. Non sono riuscita a capire le origini di questa iniziativa, anche se dal nome presumo che sia nata in Germania. Ad ogni buon conto, ho trovato un regolamento definito ufficiale su questo blog, da cui ho anche preso il logo  del premio, messo a disposizione.

Il blog di Nana’s Time è ottimo se state cercando consigli di lettura, recensioni, o anche semplicemente racconti o fotografie. A me hanno catturato l’attenzione quelle sull’oltrepo, che ha postato recentemente. Un po’ perché richiamano luoghi a me cari, in cui ho vissuto a lungo; un po’ perché anche sotto il profilo letterario sono luoghi presenti in tante pagine che ho amato. E di cui parlo spesso.

Ho letto poi che Nana’s Time sta collaborando a un progetto e partecipando a un concorso letterario di una grande casa editrice. Io le auguro ogni successo, con tutto il cuore, e le mando un grande in bocca al lupo. Intanto che aspettiamo di leggerla, voglio ringraziarla per aver pensato a questo blog nella scelta dei suoi 11; tra un post e l’altro ci si immagina di essere letti, e anche vedendo le statistiche dal sito, ce ne si fa una idea. Ma avere comunque il riscontro vivo e positivo di chi legge e gradisce, riscalda il cuore e gratifica più di ogni altro numero qualsiasi. La ringrazio anche per avermi dato la possibilità e l’occasione di guardarmi un po’ più attorno e aggiornarmi sul panorama blogger italiano. Alcuni dei blog nominati tra i suoi 11 li conoscevo già, e li seguo periodicamente. Altri invece non li conoscevo, ed è stata una piacevole scoperta!


Per iniziare secondo le regole del premio, il blog di cui preferisco parlare è Parla della Russia, che ha anche organizzato una reading challenge davvero interessante e divertente. Ne avevo parlato qui, e sto partecipando. Chissà che qualcun altro voglia ancora aggiungersi! La titolare del blog è simpaticissima, e già il titolo è spassoso in sè (ricordate Woody Allen?). Se scorrete un po’ i loro post, vedete che è un piacere anche navigarci e visitarlo.

Ora è il momento di rispondere alle 11 domande che mi ha rivolto Nana’s Time:

  1. Quando è nata la passione per la lettura? Non ricordo un momento preciso, ma ricordo bene che sono sempre stata affascinata dal libro come oggetto. Ho ricordi (attestati da fotografie) di quando piccolissima gattonavo verso la libreria dei miei genitori, estraevo volumi e li rovinavo, ehm, coloravo con il pennarello. Mi regalavano i libri illustrati della Disney e per me erano dei veri e propri giochi. Poi un giorno ho iniziato anche a leggerli. Ed eccomi qui.
  2. Riesci a ricordare quale è stato il primo libro che hai letto? Certamente, era Matilde di Roald Dahl.
  3. C’è una persona che ti ha trasmesso l’amore per la lettura? Mia mamma mi regalava i libri illustrati quando ancora non sapevo leggere, e me li leggeva lei stessa. Mio papà portava sempre a casa molti libri di letteratura per ragazzi che gli arrivavano per la scuola (era professore di italiano) e quando ero un po’ più grandicella mi accompagnava qualche volta alla biblioteca pubblica.
  4. Cos’è per te la lettura? Un modo per farmi raccontare da qualcuno cose che non so; o cose che so, ma che, dette in quel modo, poi le capisco meglio. È una parentesi di verità e franchezza in un mondo non proprio cristallino.
  5. Quali sono i libri che hanno segnato la tua vita? La serie di Vampiretto di Angela Sommer-Bodenburg, perché mi appassionavano fino alla dipendenza; Shanghai Baby, un libriccino di poco conto che mi ha fatto tornare a leggere libri di piacere dopo tanti anni (quelli del liceo e dell’università) in cui avevo smesso; Il teatro di Sabbath, di Philip Roth, perché mi ha rivelato un abisso; la letteratura russa, e in particolare Guerra e Pace, perché mi hanno aperto gli occhi sulla vita; Se una notte un viaggiatore, di Italo Calvino, perché un inizio che dura per sempre non può essere dimenticato; Il processo di Kafka, perché c’è dentro un autentico incubo; La recita di Bolzano, di Marai, che insegna cosa è la passione;  1Q84 di Murakami, che proprio non riesco a smettere di leggere e rileggere; Don Chisciotte, perché mi ha messo davanti a uno specchio; Solaris, di Lem, perché è sconvolgente e struggente insieme. E poi basta, se no non smetto più.
  6. Condividi un ricordo legato a un luogo dove hai letto un libro. Dalla parte di Guermantes di Proust: ero in anno sabbatico, sulla transiberiana, e poi ancora a sud, lungo i deserti del Kazakistan e della Cina.
  7. Metti una tua foto mentre leggi. Leggo al pc… vale lo stesso?😁
  8. Riporta una citazione che ti rispecchia. “Che disgrazia sapere qual è il tuo nome anche se ormai non conoscerò il tuo volto domani, il volto che smettiamo di vedere un giorno si metterà a tradirsi e a tradirci nel tempo che gli appartiene e che gli rimane, andrà discostandosi dall’immagine in cui lo abbiamo fissato per condurre la propria vita nella nostra volontaria o infelice assenza” Javier Marìas, Domani nella battaglia pensa a me.
  9. Cosa diresti a una persona che non legge per convincerla a farlo? “Secondo me, poi ti piace!”
  10. Hai mai organizzato o partecipato a reading? In passato ho frequentato dei forum in cui si organizzavano gruppi di lettura. Ma non fa per me, ho bidogno dei miei tempi.
  11. Che valore dai alla narrativa di genere? E quale preferisci? Prendo le categorie di genere con le pinze. Ogni libro è governato da sue regole proprie, ed è difficile uno prenda la stessa strada di un altro, se non consapevolmente  da parte dell’Autore. Ma allora il rischio di omologazione è altissimo. Comunque, se dobbiamo usare dei generi, il senz’altro prediligo la lettura di romanzi. Più introspettivi che di azione.

Ed ecco 11 cose di me:

  1.  sono una lettrice per passione. Non scrivo e non lavoro nel settore della produzione libraria. Leggo, e basta.
  2. Mi piace immaginare di poter leggee in tanti posti: al mare, al parco, in treno… ma poi l’unico posto in cui leggo davvero tranquilla è a casa mia. Di notte. E la mattina dopo si vede.
  3. Ho tsundokato tantissimo, ma ora cerco di non farlo più. Davvero.
  4. Di solito scelgo cosa leggr e quando, ma alle volte i programmi vengono sovvertiti da un libro che mi chiama, dallo scaffale. Nel senso che inizia a venirmi in mente da una cosa vista o sentita, e poi non mi si leva più di testa finché non me lo leggo. Tutto.
  5. Il meglio è leggere con un buon bicchiere di vino e un gatto sulle ginocchia. A luglio è meglio che il gatto stia accanto. Ok, i gatti in ogni caso sono due.
  6. Il nome del blog non è dovuto ai gatti che ho, ma a un racconto nel romanzo 1Q84. È un paese dove si sa che non si può rimanere, ma in cui non si può fare a meno di andare.
  7. L’unica cosa che mi trattiene dal viaggiare sempre è la consapevolezza che in viaggio leggo poco e male.
  8. Penso che gli ebook siano comodissimi in certe circostanze (in metro) e per le ricerche nel testo, ma la carta rimane la carta!
  9. Faccio il filo da molti anni a una poltrona Ikea che secondo me è comodissima per leggere.
  10. Traslocare i libri è sconvolgente, e ogni volta mi riprometto che è l’ultima.
  11. Naturalmente, miopia portami via.

Ecco gli 11 blogger che nomino:

  1. Biblioteca galattica
  2. Libri nella mente
  3. La ciarla
  4. Lettore di provincia
  5. La presenza di Erato
  6. Interno poesia
  7. Il mio mondo inventato
  8. Athenae noctua
  9. Trecugggine
  10. La piccola libraia
  11. Lo stroncatore (anche se non è più attivo, ma rimane per me il più bel blog di sempre!)

E le domande per i blogger nominati:

  1. Perché tenere un blog quando si può leggere e basta?
  2. Come scegli cosa leggere?
  3. Quante pagine leggi all’anno?
  4. Credi che i social siano utili/divertenti associati al blog, e se sì quali?
  5. Che libri metti in valigia questa estate?
  6. Tre autori preferiti.
  7. Tre libri senza i quali non vuoi vivere.
  8. Tre libri che vorresti rileggere prima o poi.
  9. La poesia, questa sconosciuta? O è di casa?
  10. Come sarebbe la letteratura senza le graphic novel?
  11. Geograficamente, c’è un paese che ha prodotto più libri di tuo interesse/gradimento?

Cosa devono fare i nominati? Ecco la scaletta del post:

  • Ringrazia chi ti ha premiato
  • Scrivi qualcosa sul blog che preferisci
  • Rispondi alle 11 domande del blogger che ti ha nominato
  • Scrivi, a piacere, 11 cose su di te
  • Nomina a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
  • Formula 11 domande per i blog nominati
  • Informa i blogger della nomination

Grazie ancora di cuore a tutti: chi mi ha nominato, chi ha letto questo post, chi proseguirà la partecipazione!

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5 commenti su “#LIEBSTERAWARD Domande e risposte librose!

  1. Athenae Noctua
    24 luglio 2016

    Ciao, Clara, e grazie di avermi nominata per questo Liebster Award e per l’opportunità che ho così ricevuto di conoscere il tuo blog! Da qualche tempo ho scelto di non rilanciare più questo genere di post per mancanza di tempo e perché ho creato una mia rubrica in cui segnalo singoli articoli di blog che seguo e, congiuntamente, ringrazio chi ha voluto attribuirmi simili riconoscimenti: nel prossimo appuntamento con Owl Prize non mancherò di richiamare questo tuo post! Grazie ancora e a presto! Cristina

    Liked by 1 persona

  2. polimena
    23 luglio 2016

    Grazie anche da parte mia. Ho partecipato tempo fa a questo stesso premio, per cui passo! Ma volevo dire che anche io, come te, leggo e basta. Non mi interessa scrivere, però sono felice che altri (non proprio tutti, ma molti) lo vogliano fare!

    Mi piace

  3. Alessandra
    23 luglio 2016

    Ti ringrazio, anche se non partecipo. Bella scoperta il tuo blog, me lo gusterò con calma :-)

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 23 luglio 2016 da in Ricorrenze con tag , , , .

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