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Mangiare sano, cosa sapere e cosa fare

#LibriAlimentazione

E’ apparsa nelle scorse settimane in Italia la notizia secondo cui le ricerche mediche su molte patologie, tra cui quelle cardiache, sono state pilotate per 50 anni dai colossi alimentari americani, in particolare dello zucchero. La notizia forse non stupisce proprio tutti, perché molti studiosi e ricercatori da decenni avanzano teorie e diffondono informazioni che contraddicono molte delle opinioni maggiormente credute sul cibo e sul modo in cui il nostro organismo funziona, o dovrebbe funzionare.

Ora però, leggendo notizie così, non è più possibile, o non è più tanto facile, liquidare le voci “fuori dal coro” come infondate o inutilmente allarmanti: sono ormai pubblici documenti e corrispondenza che danno evidenza della disinformazione a cui la popolazione occidentale è stata sistematicamente sottoposta negli ultimi decenni.

E’ il momento di rivedere quello che crediamo di sapere, che ci è sempre stato detto. Soprattutto in questo periodo, in cui siamo reduci dall’estate, siamo tornati dalle vacanze pieni di buoni propositi e buone abitudini, e forse ci troviamo già in un momento in cui tanta buona volontà si è allentata dopo i primi avvisi di autunno.

Credo che informarsi consapevolmente sia tanto più importante per gli italiani, che custodiscono da sempre un patrimonio alimentare legato al territorio, ineguagliabile in ogni parte del mondo. La dieta mediterranea è molto più che semplice cibo, è una cultura preziosa che deve essere custodita, e a tal fine dobbiamo essere ben consapevoli di cosa significhi esattamente questo termine. Innanzitutto premetto che il termine “dieta” non si riferisce ad un regime alimentare ipocalorico volto alla perdita di peso, ma al regime ordinario alimentare che tutti dovrebbero seguire per stare bene e in salute, senza rinunciare a nulla dei piaceri della tavola. Seguire una dieta mediterranea significa annegare in un mare di pastasciutta con il sugo? Forse no. Vale la pena quindi domandarsi cosa è giusto fare concretamente. Sopratutto oggi, che è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, indetta dalla FAO.

Quale è la alimentazione corretta? E per corretta intendo quella alimentazione che mantiene in piena salute il nostro corpo nello svolgimento delle attività quotidiane e straordinarie. Cosa è giusto mangiare e in che modo cucinarlo? La letteratura tematica è sterminata. I libri che vi propongo trattano l’argomento da diversi punti di vista, evidenziando come il cibo può rilevare sotto molti aspetti, apparentemente non comunicanti tra loro. Tutto ciò che ci riguarda come uomini e donne in realtà passa attraverso il cibo. Perché si fa presto a dire “cibo”, ma l’alimento compone letteralmente tutto il sistema terrestre e la nostra stessa esistenza. Non soltanto il cibo influisce su di noi, costruendo ciò di cui siamo fatti, a livello materiale corporeo e anche a livello umorale, quindi di spirito, ma anche noi influiamo sul cibo, o meglio sul modo che abbiamo di relazionarci con l’alimentazione, la quale così riflette tutto ciò che siamo e ci accade: il nostro carattere, i sentimenti, le pulsioni, le gioie e le ferite dell’animo.

  • Mangiare sano e naturale con alimenti vegetali integrali. Manuale di consapevolezza alimentare per tutti, di Michele Riefoli, Macro Edizioni, per la collana Salute e Alimentazione: pubblicato nel 2011, da una casa editrice attentissima e sensibile a questi temi. L’Autore, laureato in scienze motorie, è insegnante di educazione alla salute naturale e dei meccanismi fisici e mentali. Premetto subito che anche se sulla copertina compaiono nomi e aggettivi come Veganic e vegetale, NON si tratta di un manuale guida per una alimentazione vegana. O meglio, è un manuale completo e dettagliato, destinato agli studenti universitari, ma con linguaggio semplice e accessibile a tutti, che offre un insieme di informazioni circa il nostro apparato digerente e il suo funzionamento, accanto alle proprietà particolari di ciascun cibo. L’invito conclusivo è ad un approccio almeno esplorativo di una alimentazione vegana, ma sempre lasciando libero il lettore di decidere se abbracciare interamente la cultura vegana oppure no (alla luce delle informazioni scientifiche ricevute). Il libro si suddivide in 40 capitoli e si conclude con alcune ricette che accolgono tutti i principi illustrati nel manuale. La prima parte è dedicata alla descrizione medico scientifica del nostro apparato digerente, dei principi che dovrebbe regolare la scelta del cibo da assumere, dei rischi di manipolazione industriale oggi onnipresenti sul mercato, di come riconoscere i campanelli di allarme che il nostro corpo attiva quando un alimento sgradito è stato introdotto più o meno inconsapevolmente. Nella seconda parte ogni capitolo è dedicato a una categoria di cibo (sale, frutta, verdura, alche, cereali, legumi, olio, carne, latticini, caffè, alcolici) descrivendone le caratteristiche e composizioni, e il modo in cui il nostro apparato digerente li recepisce. Si analizzano poi i diversi metodi di cottura e preparazione del cibo. Lo ripeto, non è un manuale di propaganda della cultura vegana (per essere chiari, chi scrive questa recensione non lo è), ma fornisce una serie di informazioni che rende poi LIBERI di decidere come e cosa assumere. Perché un conto è mangiare indistintamente carne di ogni tipo, pesce e uova nella convinzione che facciano “bene” incondizionatamente, perché da sempre ci è stato detto così. Un conto è mangiare, per esempio, carne consapevolmente, conoscendo gli effetti che si verificano nel proprio organismo, e liberi di scegliere di ammortizzare l’impatto di certi effetti magari scegliendo una certa tipologia, o un certo abbinamento con altri alimenti, o con una frequenza meno intensa di quella che si sarebbe altrimenti praticata. L’importanza di questo libro, e il motivo per cui ne consiglio la attenta lettura, è che permette di essere liberi di decidere come gestire il proprio organismo.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • Il cibo e il sacro, a cura di Roberto Cipriani – Luigi M. Lombardi Satriani, Armando Editore, nella collana Antropologia culturale – Nuova serie: ve ne avevo già parlato, forse su qualche canale social come Instagram, è una pubblicazione del 2013 che propone gli atti (in lingua italiana, ad eccezione di uno in lingua spagnola) di una sorta di convegno virtuale, dove il tema del cibo è affrontato non soltanto per la sua naturale proprietà nutritiva, ma anche nel suo legame costitutivo di ogni aspetto del vivere umano. I curatori sono rispettivamente Professori Ordinari di Sociologia presso L’Università di Roma Tre e di Etnologia presso la Sapienza Università di Roma. E’ suddiviso in tre parti, oltre la introduzione: Le origini, I significati, I culti. Troviamo così contributi di antropologi, sociologi, filosofi, teologi, storici, demologi, storici dell’arte che propongono il proprio peculiare approccio al tema. Perché si fa presto a dire “cibo”, ma ciò che si dice è sempre molto di più.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • Anoressia, bulimia e obesità, di Massimo Recalcati e Umberto Zuccardi Merli, Bollati Boringhieri, nella collana Temi: pubblicato nel 2006, il titolo descrive ampiamente il tema trattato. Ad ulteriore conferma che il cibo va molto oltre la sfera del mero nutrimento, questo libro affronta l’aspetto patologico dell’approccio all’alimentazione. Sappiamo che si tratta di vere e proprie patologie che colpiscono sopratutto il genere femminile; e sono malattie di natura psichica, vale a dire che sono malattie della mente. E di ciò dobbiamo prendere atto, rendendoci consapevoli di quanto sia stretto e immediato il legame tra il cibo e la mente, tra il nostre essere e ciò che poniamo sulla tavola. Gli autori sono psicoanalisti e insegnano presso l’Università di Bergamo. Hanno raccolto una serie di domande che più spesso hanno incontrato nella loro attività di divulgazione e insegnamento. Ad ogni domanda corrisponde una articolata risposta. Gli ambiti trattati sono molto estesi: dai sintomi, al contesto familiare, all’approccio curativo. Un libro di divulgazione imprescindibile per chi vuole approfondire il tema.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • Finalmente liberi dal cibo, di Renate Göckel, Feltrinelli, nella collana Universale Economica. Saggi: l’Autrice è una psicologa tedesca, che ha pubblicato nel 1992 una raccolta casistica di episodi di disturbo alimentare incontrati nel corso della sua professione. Ne risulta una lettura che approfondisce con molta attenzione e sensibilità cosa accade nella testa di una donna con un approccio patologico al cibo. Questa edizione è del 2008.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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Vi ho proposto i libri che negli anni ho raccolto e letto personalmente, volendo approfondire l’argomento legato all’alimentazione. Sono letture di divulgazione, adatte anche a lettori non specializzati, con un linguaggio comprensibile a tutti, e allo stesso tempo valide e utili. Nel caso preferiate dedicarvi a letture più recenti, e che trattano anche altri aspetti di cucina e alimentazione, ho selezionato alcuni titoli di ultima pubblicazione, che potrebbero interessarvi:

  • Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta, di Luis Devin, Sonzogno editore: esistono cibi esotici, poco conosciuti o addirittura ignorati, dalle proprietà sbalorditive. Questo libro si propone di offrire una finestra sul mondo sommerso di ricette sconosciute (a noi europei occidentali). L’Autore è antropologo della musica, ha studiato a Torino e ha vissuto a lungo con le popolazioni indigene delle foreste del Camerun.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • La clessidra alimentare, di Kris Verburgh, Feltrinelli, nella collana Universale Economica. Saggi: esperto di neuroscienze e biogerontologia, l’Autore belga offre una panoramica dei suoi studi rivelando come il cibo può essere usato per rallentare l’invecchiamento e prevenire le malattie. Con questo libro ha anche vinto il titolo Most Important Belgian nel 2012.

Lo potete acquistare presso l’editore e su Ibs.

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  • Mangiare, di Walter Benjamin, Edizioni Henry Beyle, nella collana Quaderni di prosa e di invenzione: stampato con carta Zerkall Bütten in sole 375 copie numerate, questo breve scritto inedito è stato proposto nel 2013 dalla casa editrice milanese ai lettori italiani. Lo scrittore è stato un filosofo tedesco e critico letterario.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • Sei quel che mangi. Il cibo che salva la vita, di Michael Greger con Gene Stone, Baldini & Castoldi, nella collana I saggi: un medico e un giornalista americani espongono un regime alimentare funzionale a prevenire il sorgere e l’aggraversi di molte malattie.

Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • La cucina nordica, di Nilsson Magnus, Phaidon: Scritto da uno chef svedese, è un viaggio nei territori del nord, attraverso i cibi e le ricette tipiche del territorio.

Lo potete acquistare su Amazon.

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Lo potete acquistare presso l’editore, su Ibs o Amazon.

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  • Tacopedia, di Deborah Holtz and Juan Carlos Mena, Phaidon: e dopo tante letture di cibo sano, coscienza dell’alimentazione sostenibile, antropologia e sociologia, siamo pronti per tuffarci nella enciclopedia di uno dei capisaldi della cultura gatronomica messicana, il taco. Per scoprirne ogni segreto e ogni sapore.

Lo potete acquistare su Ibs o Amazon.

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